Accessibilità

Libri di testo: contributi

Per i bambini delle scuole primarie, il costo dei libri di testo è sostenuto completamente dall'amministrazione di residenza, in seguito alla presentazione della cedola libraria compilata e rilasciata dalla scuola. Per i ragazzi delle scuole secondarie di I° e II° grado che ne fanno richiesta, il contributo economico copre parzialmente o totalmente l'acquisto dei libri di testo: i requisiti e le modalità di erogazione sono stabiliti dalla regione Emilia Romagna all'inizio di ogni anno scolastico.

Alunni 6/11 anni

La legge prevede che i libri di testo degli alunni frequentanti le scuole primarie siano forniti gratuitamente alle famiglie e la loro spesa  è a carico dei Comune di residenza degli alunni.

Le scuole consegnano agli alunni le cedole librarie che danno diritto all'acquisto gratuito dei libri di testo. 

Le cedole, compilate dalla segreteria della scuola, devono essere presentate direttamente in cartolibreria.

Il rivenditore consegna gratuitamente i libri di testo, trattiene copia della cedola e riconsegna l'altra copia debitamente timbrata all'utente, che dovrà a sua volta riportarla a scuola.

Le cartolibrerie consegnano la propria copia delle cedole al Comune che, effettuati gli opportuni riscontri, provvede direttamente alla liquidazione degli importi dovuti alle cartolibrerie.

Alunni 11/19 anni

Per le famiglie degli alunni frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado in  condizioni economiche disagiate, la Legge prevede la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo.

La domanda di contributo deve essere compilata online sul programma predisposto dalla Regione nei tempi annualmente resi noti, generalmente tra settembre e ottobre; il modulo contiene informazioni relative alle condizioni anagrafiche ed economiche della famiglia.

Il limite del valore ISEE necessario per richiedere il contributo è stabilito annualmente dalla Regione.

Le scuole e il Comune di residenza effettuano le dovute verifiche entro i termini stabiliti; il Comune, effettuata l'istruttoria, liquida l'importo riconosciuto, sulla base delle risorse necessarie trasferite dalla Regione.

La Regione stabilisce il totale o parziale rimborso sulla base del numero di domande pervenute in rapporto all'entità del contributo stabilito in bilancio.

Per informazioni aggiuntive

Elisa Vangelisti - tel 0536 880963 email: evangelisti@comune.sassuolo.mo.it -  ore 8.00 alle ore 12.00 

Collegarsi al sito della Regione Emilia Romagna

Scuola

Responsabile: Emanuela Dieci

Orari

Su appuntamento:
MARTEDI'  10 - 13.00
GIOVEDI'  14.30 - 18.00
VENERDI' 10 -13.00

N. TEL. 0536 880691

Contatti per ricevere informazioni :

  • Nidi d'infanzia
  • Servizi integrativi (Centro Bambini e Famiglie, Primi Passi, Spazio Bambino)
  • Centri estivi 0-3 anni

       Tel.  0536 880776

  • Agevolazioni tariffarie

        Tel.  0536 880 762-800-884-777

  • Mensa scolastica
  • Prolungamento orario

        Tel. 0536 880 762-800-884-883 (diete speciali)

  • Trasporto scolastico

        Tel. 0536 880 777-884

  • Servizio Civile
  • Gruppi Educativi territoriali (GET)
  • Integrazione scolastica alunni diversamente abili
  • Scuole paritarie - stipula convenzioni

        Tel. 0536 880 717 

  • Libri di testo (11 - 19 anni)
  • Borse di studio

        Tel. 0536 880 963 

  • Libri di testo ( 6-11 anni)

        Tel. 0536 880 776

  • Centri Estivi
  • Interventi per l'arricchimento dell'offerta formativa

        Tel.  0536 880 778

  

Fax : 0536 880909

Email :  

PEC

 

Sede

Via Rocca, 22 - 41049 Sassuolo (MO)
Tempi e scadenze

Subordinati ai tempi di consegna delle domande, stabiliti annualmente dalla Regione.

Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:

60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione

L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi

L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

Strumenti di tutela amministrativa

  • Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
  • Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
  • Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).
Normativa

Decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione"

Legge n. 448/98, art. 27

DPCM n. 320 del 05/08/1999 e ss.mm. ed ii.

Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n. 7147 del 23/12/1999

Legge Regionale Regione Emilia Romagna n. 26/2001, art. 3, comma 1, lettera a) 

 

Controlli

Il Comune effettuerà accurati controlli, in aggiunta a quelli già effettuati dall’INPS, in tutti i casi in cui vi siano fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal richiedente, anche dopo aver concesso l'agevolazione.
Il Comune potrà svolgere con ogni mezzo a disposizione tutte le indagini che riterrà opportune sulla situazione familiare, reddituale e patrimoniale dei richiedenti avvalendosi delle informazioni in proprio possesso, in possesso di altri Enti, nonché richiedere accertamenti da parte della Guardia di Finanza sulle liste dei beneficiari.
Nel caso in cui venga accertata la falsità dei dati dichiarati, il richiedente incorre nelle sanzioni previste dalla legge; inoltre, qualora la dichiarazione mendace sia stata rilevante ai fini della concessione dell'agevolazione, si provvederà alla rideterminazione della retta e al recupero della quota parte di benefici economici indebitamente goduti dal dichiarante.