Accessibilità

Piazza Martiri Partigiani

Piazza Martiri Partigiani

Detta “del Bestiame”, nel 1500, per il mercato settimanale che qui si svolgeva, la piazza era posta al crocevia delle due strade principali del paese: la Via Claudia e Via Cavallotti, la prima portava verso Fiorano, la seconda verso la montagna. 
La sua sorte è stata legata a quella dell’adiacente Piazzale della Rosa: fu infatti nel XVI secolo che la Piazza del Bestiame venne ampliata e ridisegnata, abbattendo diversi edifici e ricostruendone di nuovi dotati di portici, per farne uno spazio di collegamento fra la Corte e il centro abitato. 

old


Al centro della Piazza, davanti al duomo di San Giorgio, si trova la Guglia, fatta erigere nel 1591 dal signore di Sassuolo Marco Pio con l’iscrizione Marcus Pius de Sabaudia Princeps Saxoli. Nelle intenzioni di Marco Pio la Guglia rappresentava il simbolo di Sassuolo in opposizione a Modena. “L’Aguglia è, come si suol dire, l’emblema del paese, e vengono perciò detti i Sassolesi per antonomasia quei della Guglia”. Natale Cionini, Le contrade di Sassuolo. Nel XVII secolo Bartolomeo Avanzini, l’architetto di corte di Fratesco I autore del progetto di trasformazione del castello, risistemò la Piazza abbellendo l’ingresso di Via Rocca con un portale realizzato da Termanini e Borsellini tra il 1771 e il 1780 e poi distrutto nel 1883. 

guglia

 

Nel corso del XX secolo la Piazza mutò il nome in Piazza Vittorio Emanuele II, per poi diventare, nel secondo dopoguerra, Piazza Martiri Partigiani. Fu proprio nei decenni successivi alla fine del conflitto bellico che si intervenne pesantemente sulla Piazza abbattendo alcuni palazzi di pregio. Come il Palazzo D’Espagnac, sul lato nord della Piazza, abbattuto negli anni ’60, e i due edifici costruiti dal Termanini all’ingresso di Via Rocca, abbattuti alla fine degli anni ’50.



Per maggiori informazioni
cultura@comune.sassuolo.mo.it