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Piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi

 

Piazza Garibaldi, chiamata anche "Piazza Piccola" dai sassolesi,  è il centro nevralgico delle attività cittadine: durante tutto l'anno, essa ospita mercati ordinari e straordinari, conferenze, spettacoli ed eventi in una cornice storica e architettonica divenuta ormai simbolo della città di Sassuolo. Passeggiare sotto i caratteristici portici o prendere un caffè comodamente seduti ai tavolini dei diversi bar della piazza sono ottimi modi per scoprire alcune delle attività commerciali storiche di Sassuolo e le bellezze di questo luogo così caro ai locali, tra cui la Torre dell'Orologio, il Monumento al Caduto, la Madonna in trono col Bambino e le canalette ai lati della piazza.

 

La storia

 “Piazza della Torre, o dei Cristiani, e più comunemente dell’Orologio, che è la principale della terra, venne cominciata nell’anno 1517”. Così Natale Cionini, nelle pagine de “Le contrade di Sassuolo”, pubblicato nel 1872, dove scrive che il Vivi, nel XVI secolo, narra che “si cominciò a fare la Piazza dell’orologio, e si levò li steccati dove venivano da molte parti genti ad abbattarsi”. 

L’origine della Piazza, nella forma che vediamo oggi, risale quindi al XVI secolo, quando Alessandro Pio ne avviò la costruzione attraverso la realizzazione ai suoi lati del Palazzo della Ragione e dell’Osteria della Posta. Prima, come scrive sempre il Vivi, lì “ogni cosa era padullo”. Nel 1676 Francesco II d’Este commissionò all’architetto ducale Antonio Loraghi il progetto della Torre civica, comunemente detta dai sassolesi Il Campanone. Al 1696 risale la costruzione del Teatro, poi restaurato nel 1775 da Francesco III d’Este il quale commissionò all’architetto Pietro Bezzi l’intervento complessivo che rese più uniforme l’aspetto della Piazza con i porticati che ne chiudono lo spazio. Nel corso del Novecento sotto il voltone ha preso posto il Monumento al Caduto, una scultura in bronzo di Giuseppe Graziosi (1921) in precedenza al centro della piazza. 
L’aspetto attuale della Piazza è sostanzialmente ancora quello settecentesco ed è reso originale dalla presenza delle canalette, le uniche rimaste di un sistema acquedottistico scoperto che in passato attraversava il centro storico cittadino.

 

Torre Civica dell’Orologio in Piazza Garibaldi

La Torre fu edificata tra il 1676 e il 1680 secondo un progetto dell’architetto ducale Antonio Loraghi, in parte modificato in corso d’opera. Con l’orologio, la Madonna della ringhiera di Giovanni Battista Poncelli e il profilo mistilineo della cupola, la torre caratterizzò fortemente la piazza, sorta a partire dal XVI secolo, tanto che questo spazio pubblico prese appunto il nome di “Piazza dell’Orologio”. 
Distrutta la Madonna di Poncelli durante gli eventi rivoluzionari della fine del XVIII secolo, nel 1799 si collocò nella nicchia della balconata la Madonna in trono col Bambino di Antonio Pulici. A seguito di gravi dissesti statici, nel 1822 l’architetto di corte Giuseppe Maria Soli (1745-1822), già direttore dell’Accademia Atestina di Belle Arti ed esponente di maggior spicco del neoclassicismo modenese, fu incaricato di progettare una nuova copertura della torre e di sistemarne l’ornato. È in questa occasione che le quattro statue in marmo raffiguranti le Età rigenerate, provenienti dall’Albero della Libertà – monumento rivoluzionario eretto al centro della piazza su progetto dello stesso Soli nel 1798 e distrutto l’anno successivo – furono collocate a fianco della cella campanaria ubicata nel tamburo ottagonale. 

Sul finire dell’Ottocento, Carlo Casaltoli, decoratore presso la manifattura Rubbiani, realizzò un quadrante in ceramica policroma per l’orologio, poi rimosso nel 1935. Quello attuale, donato dalle Ceramiche Marazzi, fu collocato all’inizio degli anni ottanta del Novecento, in occasione dei lavori di restauro della piazza. 

 

       

 

 

Bibliografia 
Natale Cionini Le contrade di Sassuolo Circolo “Natale Cionini” per la storia di Sassuolo, Sassuolo (1987) 

Per maggiori informazioni
cultura@comune.sassuolo.mo.it