Accessibilità

Unioni Civili

Due persone maggiorenni dello stesso sesso possono costituire un'unione civile mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni. La costituzione viene ufficiata dal Sindaco o suo delegato. Dall'unione civile deriva l'obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute a contribuire ai bisogni comuni, in base alle proprie possibilità.

I richiedenti devono essere maggiorenni, dello stesso sesso e di stato civile libero, possono essere cittadini italiani o stranieri. La richiesta di costituzione dell'unione civile può essere fatta in qualsiasi comune italiano. Nel giorno fissato per la costituzione dell'unione dovranno essere presenti anche due testimoni.

Costituiscono impedimento alla costituzione le seguenti situazioni: 
1. la sussistenza per una delle parti di un vincolo matrimoniale o di un’unione civile 
2. l’interdizione di una delle parti per infermità di mente 
3. la sussistenza tra le parti dei rapporti di cui all’art. 87, comma 1 del codice civile; non possono altresì contrarre unione civile lo zio e il nipote e la zia e la nipote 
4. la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte. 

Il servizio è su appuntamento.

Stato Civile

Responsabile: Giancarla Visconti

Contatti

Telefono: 0536 880 943-804-734-897 - Fax 0536 880 903
Email: statocivile@comune.sassuolo.mo.it
PEC: demografici@cert.comune.sassuolo.mo.it

Sede

Via del Pretorio, 18

41049 Sassuolo (MO)

Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:

60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione

L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi

L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

Strumenti di tutela amministrativa

  • Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
  • Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
  • Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).