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120.000 € di contributi alle aziende del commercio e ristorazione

120.000 euro di contributi alle aziende del commercio e della ristorazione della città che hanno subito perdite di fatturato a causa della pandemia da Covid -19.

Li mette a disposizione la delibera n°43 approvata dalla Giunta del Comune di Sassuolo il 23 marzo.

Possono accedere ai contributi le Imprese costituite in qualsiasi forma e con un volume d’affari ai fini Iva anno 2019 oppure in volume di ricavi nel caso di regime forfettario non inferiore a 30.000 € e non superiore a € 250.000, in possesso di determinati requisiti. Possono accedere ai contributi le Imprese costituite dopo il 31/12/2018 che entreranno in una graduatoria separata. 

Chech List

Di seguito, una lista di punti da verificare prima di compilare il modulo di richiesta.

La mia impresa:

  1. E’ iscritta alla Camera di Commercio?

  2. Ha sede legale o operativa a Sassuolo?

  3. Ha un volume d’affari 2019 tra i 30.000 € e i 250.000 €? Oppure è una nuova impresa (costituita dopo il 31/12/2018)?

  4. Svolge l’attività principale nel commercio o nei servizi (nel bando l’elenco codici ATECO ammessi)?

  5. Ha avuto un calo del volume d’affari, tra il 2019 e il 2020, superiore al 33%?

Se ha risposto sì a tutte queste domande, legga con attenzione il bando (dove sono specificati ulteriori requisiti per la partecipazione) e compili il modulo. Per qualsiasi dubbio può rivolgersi a gaimi@comune.sassuolo.mo.it (no PEC).

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 15/05/2021 all'indirizzo di posta elettronica certificata: comune.sassuolo@cert.comune.sassuolo.mo.it ed essere inviate esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata.

Faranno fede la data e l'orario di ricezione riportate nel messaggio di avvenuta consegna della posta elettronica certificata.

Per informazioni: 

Faq

Quali documenti è necessario allegare alla domanda inviata tramite posta elettronica certificata?

Alla domanda inviata tramite PEC è necessario allegare solo il modulo di domanda che si può scaricare da questa pagina. Se il suddetto modulo viene sottoscritto con firma autografa, sarà necessario allegare anche il documento d’identità del firmatario (in corso di validità); se invece il modulo sarà firmato digitalmente, non sarà necessario allegare il documento d’identità. Alcuni documenti potrebbero essere richiesti successivamente, in caso di verifica dell’autodichiarazione.

I contributi derivanti dalle diverse graduatorie si possono sommare per una stessa impresa? 

Sì, ma solo per la graduatoria 2. No, per le nuove imprese (graduatoria 1), che potranno ricevere al massimo 250 €. Un’impresa nella parte alta della graduatoria 2 potrà ricevere i 500 € previsti dalla graduatoria, più 250 € se ha sede in piazza Martiri Partigiani. Un’impresa nella parte bassa della graduatoria potrebbe non ricevere alcun contributo, nel caso in cui i fondi fossero già stati tutti assegnati alle imprese precedenti. Nel caso delle imprese che non hanno già ricevuto altri contributi collegati all’emergenza Covid - 19, l’assegnazione dei 250 € spetterà prima alle prime imprese che non hanno ricevuto altri contributi anche in questa graduatoria. 

L'indirizzo di posta elettronica certificata con cui si invia la domanda deve appartenere necessariamente all’impresa richiedente il contributo o al legale rappresentante di tale impresa?

La PEC utilizzata per l’invio deve essere quella dell’impresa. In alternativa può essere utilizzata un’altra PEC indicando nel modulo i riferimenti dell’intestatario (ditta e/o persona) delegato all’invio.

Un’impresa che ha un volume d’affari di 20.000 € nel 2019 può partecipare al bando?

No. Per fare richiesta, l’impresa deve avere almeno 30.000 € di volume d’affari nel 2019 e non superare i 250.000 €.

Posso utilizzare un altro modulo?

No, è obbligatorio utilizzare quello pubblicato sul sito del Comune di Sassuolo. E’ un pdf editabile. E’  possibile anche scaricare il modulo, stamparlo, compilarlo a mano e quindi inviare la scansione all’indirizzo PEC: comune.sassuolo@cert.comune.sassuolo.mo.it.

Ho molti dubbi, posso essere contattato telefonicamente o con video incontro?

Sì, può inviare il suo numero a gaimi@comune.sassuolo.mo.it (no PEC). 

 

“Un aiuto concreto – afferma l’Assessore al Commercio del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – per tutte quelle realtà che hanno subito perdite ingenti e che rischiano di non poter approfittare di una ripartenza che tutti quanti ci auguriamo imminente a causa di un anno orribile, sia dal punto di vista sanitario e sociale che dal punto di vista economico. Un contributo che certamente non risolverà tutti i loro problemi, ma che punta a dare loro un segnale di vicinanza ed un po’ di ossigeno: per questo motivo abbiamo concordato ogni passaggio del bando con le associazioni di categoria (Lapam, Cna, Confcommercio e Confesercenti); per essere certi di poter offrire aiuti concreti, non solo sulla carta come troppo spesso è stato fatto a livello nazionale. Ne è uscito un bando aperto tanto alle imprese storiche quanto a quelle che hanno avuto la sfortuna di aprire poco prima dell’arrivo della pandemia, con un occhio particolare a quelle che hanno la sede in piazza Martiri Partigiani e che, oltre al Covid, hanno dovuto far fronte alle difficoltà derivanti dalla riqualificazione della piazza e che, anche a causa delle forti restrizioni dettate dai protocolli, è slittata molto avanti rispetto a quanto previsto inizialmente”.  

Il Comune di Sassuolo mette a disposizione complessivamente 120.000 €. Di questi:

  • 10.000 € sono in una prima fase riservati alle Nuove Imprese (costituite dopo il 31.12.2018);
  • 10.000 € sono riservati alle Imprese con sede operativa in piazza Martiri Partigiani;
  • 10.000 € sono in una prima fase riservati alle Imprese che non hanno ricevuto altri contributi collegati all’emergenza Covid-19 (Ristori) da parte di: Stato, Regione, Provincia, Comune, CCIAA, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate.

“Abbiamo deciso di riservare una quota del 120.000 € messi a disposizione – aggiunge l’Assessore Massimo Malagoli – a quelle realtà che per qualsiasi motivo non hanno potuto approfittare dei ristori erogati in questi mesi dallo Stato o dalla Regione: ci è sembrato giusto riconoscere anche a loro, che hanno subito perdite ma non rientravano nei codici Ateco assegnatari delle risorse, un piccolo segnale”.