Accessibilità

11+ anni: centri estivi

I genitori di bambini di età superiore agli 11 anni possono chiedere di utilizzare il servizio estivo.

Cos'è
Requisiti e dettagli

Il centro estivo è un servizio educativo e ricreativo rivolto ai bambini frequentanti le scuole secondarie di primo grado (private convenzionate e statali), realizzato da privati gestori (Istituzioni Educative private, Parrocchie, Associazioni sportive e culturali, Cooperative sociali). Non si tratta pertanto di un servizio comunale.

Ogni gestore organizza il proprio centro estivo assumendosi la piena responsabilità delle attività svolte e delle modalità di realizzazione.

Il Comune di Sassuolo raccoglie le proposte ricreative ed educative messe in campo, per il periodo estivo, da Enti, Associazioni, Cooperative, Parrocchie, società sportive  che operano sul territorio comunale e predispone l'opuscolo informativo che raccoglie tutte le offerte (sia  dei soggetti gestori che hanno aderito al progetto di Conciliazione vita-lavoro che dei soggetti gestori che non hanno aderito al progetto), in modo da fornire alla famiglie una panoramica il più possibile completa delle attività ricreative complessivamente disponibili per l’estate.

 

Consulta l'opuscolo "Una Estate con chi vuoi"

Come ricevere/fornire informazioni aggiuntive

Gibellini Stefano - tel. 0536 880778  email: stefano.gibellini@comune.sassuolo.mo.it

 

Per iscrizioni e informazioni sulle modalità organizzative dei Centri Estivi  - Contattare direttamente i singoli gestori

Tempi e costi
Costi a carico del cittadino / impresa

Definiti dai singoli gestori privati

Modalità di pagamento

Definite dai singoli gestori privati

Scadenza / Periodicità / Frequenza

Definite dai singoli gestori privati

Tempi del procedimento

Vengono aperte le iscrizioni, con tempi, costi e modalità che variano  a seconda del gestore del centro estivo, al quale le famiglie devono presentare direttamente la domanda.

Responsabili e strumenti di tutela
Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

 

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:
60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

 

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione
L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

 

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi
L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

 

Strumenti di tutela amministrativa

Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).

Altre informazioni utili
Normativa

L.R. n. 14/2008

Altre informazioni

Si ricorda che i gestori privati dovranno presentare, prima dell'avvio del servizio, la  SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)