
Il
RISCHIO IDROGEOLOGICO può essere inteso come "qualsiasi situazione di squilibrio o di equilibrio instabile del suolo, del sottosuolo o di entrambi", ovvero "l'insieme di quei fenomeni connessi al rovinoso defluire delle acque libere in superficie e all'interno del suolo, producendo effetti che possono portare alla perdita di vite umane, ad alterazioni delle attività e delle opere dell'uomo e dell'ambiente fisico".
Il rischio idrogeologico comprende due categorie principali:
- il rischio da frana, indicato con il termine di rischio geomorfologico;
- il rischio da alluvione, indicato con il termine di rischio idraulico.
Frane: il termine frana si indica "un movimento di una massa di roccia, terra o detrito lungo un versante"
Nel territorio comunale non vi sono abitati interessati da movimenti franosi. Nella cartografia allegata sono riportate le aree instabili per frane attive e quiescenti. La zona collinare del territorio comunale è interessata da questa tipologia di fenomeni a causa del substrato prevalentemente argilloso che la caratterizza. Si tratta, per lo più, di frane di modeste dimensioni che non interessano strutture pubbliche o private. Fenomeni di modesta entità si possono verificare in occasione di precipitazioni intense e prolungate.
Il RISCHIO IDRAULICO comprende le esondazioni, che si verificano quando un corso d'acqua, che presenta una portata superiore a quella normalmente contenuta in alveo, supera o rompe gli argini e invade il territorio circostante, arrecando danni alle infrastrutture presenti, quali edifici, insediamenti industriali, vie di comunicazione, o alle zone agricole.
Alluvioni: sono eventi di accumulo di materiale fluviale causati da avverse condizioni atmosferiche (piogge torrenziali e persistenti).
I corsi d'acqua principali del territorio comunale sono: il fiume Secchia che segna il confine con la Provincia di Reggio Emilia, il torrente Vallurbana che si immette nel fiume Secchia a valle dell'abitato di San Michele ed il torrente Fossa che delimita il confine con il territorio di Fiorano Modenese e che confluisce nel fiume Secchia nella parte nord del territorio comunale. Nell'ambito dei corsi d'acqua è da annoverare anche il canale di Modena, gestito dalla Bonifica Parmigiana Moglia-Secchia. Torrenti minori che si configurano come tratti critici a rischio idraulico sono il Rio San Marco, il Fosso Superchia, il Rio Ghinella, il Fosso Belvedere, il Rio Valdrugola, il Rio Ardinale o Ardinello, il Fosso Stortini, il Fosso Saltini, il Rio Prà del Ponte, il Torrente delle Bagole e il Rio Biscocchi, la cui esondazione ha interessato il territorio sassolese a sud di Pontenuovo nel maggio - giugno del 2008.
La popolazione residente nella zona inondabile del fiume Secchia è molto esigua come pure la presenza di insediamenti produttivi. Le infrastrutture più importanti presenti lungo la sponda destra del fiume Secchia sono – da sud a nord - le seguenti:
- la traversa di Castellarano-San Michele;
- S.P.19 - Via San Michele dei Mucchietti
- il ponte vecchio Sassuolo/Veggia – Via Radici in Monte;
- la condotta agroindustriale;
- il ponte Sassuolo/Casalgrande – strada Pedemontana;
- l'aviosuperficie;
- Il percorso natura sul Fiume Secchia.
Presso la sala operativa del C.O.C. di Sassuolo è in funzione (H24) un computer, collegato con l'unità operativa di protezione civile della Provincia di Modena, che fornisce in tempo reale sia i valori di precipitazione meteorica rilevati dalle stazioni pluviometriche, sia i valori idrometrici dei principali corsi d'acqua ed affluenti.
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