E' stato approvato dal Consiglio Comunale il PSC di Sassuolo che ha iniziato il suo iter nel 1996 con l’Atto di indirizzo dei Comuni di Sassuolo e di Fiorano per la redazione della variante in forma associata dei PRG vigenti, già adottato dal Comune di Sassuolo nella seduta consiliare del 15 Giugno 2006.
Già nell’atto d’indirizzo del 1996, venivano individuati alcuni obiettivi chiari: non prevedere aree di espansione e soddisfare il fabbisogno abitativo attraverso la riconversione delle aree dismesse, ricercando risposte innovative alla domanda del bene casa; non prevedere aree industriali di nuovo impianto ma rispondere alla domanda di insediamento di aziende innovative ed efficienti dal punto di vista ambientale; qualificare il sistema della mobilità attraverso la previsione e realizzazione delle infrastrutture e la razionalizzazione della logistica delle merci e delle persone; salvaguardia e valorizzazione dei beni storici e culturali della città.
“Il PSC approvato – afferma il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi - ha risposto in modo coerente a queste premesse e con siamo convinti di aver risposto al mandato ed agli obiettivi che ci si era dati”.
“L’idea di città che sostiene tutte le scelte del Piano - aggiunge il Vice Sindaco con delega all’Urbanistica Ferruccio Giovanelli - è quella di un forte investimento sulla riqualificazione della struttura urbana esistente, sul rafforzamento dei poli dell’identità storico-culturale e socioeconomica, sulla qualificazione dell’offerta ambientale e di servizi e sull’integrazione della città con il territorio”.
Per quanto riguarda la riqualificazione, il PSC non prevede aree di espansione. Tutte le scelte urbanistiche sono finalizzate alla riqualificazione urbana, attraverso 18 vasti ambiti di intervento: uno di interesse sovracomunale (l’area dell’Ex Cisa Cerdisa), cinque di riqualificazione diffusa e recupero urbano, tra cui Braida, il quartiere artigianale di Via Radici in Piano e l’area di Quattroponti, nove di trasformazione urbanistica, come la zona dell’ex Ragno, della Marazzi e di Mezzavia, e tre di riqualificazione ambientale, vale a dire Montegibbio, Via Emilia Romagna e Vallurbana.
Questi, in sintesi, i punti chiave del PSC.
RIQUALIFICAZIONE URBANA:
MIGLIORAMENTO DELLE POLITICHE ABITATIVE: Più aree per una politica pubblica della casa, attraverso la previsione di interventi diretti a Pista, nell’area di Cisa Cerdisa e nell’area di Casa Serena e con la realizzazione in sede di POC del convenzionamento di almeno il 20% dei diritti edificatori in tutti gli ambiti di riqualificazione e di nuovo insediamento per favorire l’acquisto e l’affitto alle fasce di popolazione con minor possibilità di reddito;
PIÙ QUALITÀ DELL’ABITARE E DELLE DOTAZIONI TERRITORIALI: Nuovi requisiti obbligatori (con minori consumi energetici e maggiore recupero delle acque piovane);
Nuovi requisiti volontari incentivati per favorire interventi di qualità, più bioedilizia ed utilizzo di prodotti naturali e con etichetta ecolabel, recupero del patrimonio edilizio esistente che ha bisogno di adeguamenti significativi per adeguarsi alle norme per il risparmio energetico; Riqualificazione urbana a Borgo Venezia, Braida, Quattroponti, per avere più aree verdi, più servizi e più qualità urbana; Riduzione della promiscuità tra attività produttive e residenza; Nuovi standard minimi per gli alloggi per evitare la concentrazione di mini appartamenti (45 mq minimi di SU per alloggio e 80 mq ad alloggio in territorio rurale); Maggiori dotazioni di verde pubblico nei parchi e nelle strade come contributo alla riqualificazione urbana e come contributo al raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kioto; Valorizzazione del verde privato in correlazione al verde pubblico prevedendo una rete di corridoi ecologici che favorisca il mantenimento della biodiversità animale e vegetale; Aumento dello standard di parcheggi di pertinenza per ogni alloggio; Acquisizione di aree pubbliche per migliorare le dotazioni di servizi pubblici (parcheggi, scuole, nidi) nei quartieri carenti ed in fase di sviluppo; Aumento della permeabilità dei suoli come contributo al miglioramento della sicurezza idraulica.
VERDE PUBBLICO: Acquisizione al Comune in molti ambiti (Cisa Cerdisa, Borgo Venezia, Ex Monocibec , Ballarini, Valleurbana, Y ) di aree verdi attrezzate per migliorare la dotazione complessiva della città e realizzare una rete ecologica di collegamento tra le aree verdi; Acquisizione al pubblico di 100.000 mq di area verde nel Parco Ducale e di 100.000 mq di aree boscate collinari
PIÙ QUALITÀ AMBIENTALE NELLE AZIENDE: Requisiti obbligatori e volontari di efficienza energetica ed ambientale per le nuove aziende e la ristrutturazione: recupero delle acque piovane, pannelli solari e fotovoltaici, coogenerazione per rendere le aziende più autonome dal punto di vista energetico e più efficienti dal punto di vista ambientale; Aree produttive da realizzare in base alla direttiva regionale sulle arre ecologicamente attrezzate.
MIGLIORAMENTO DELLA LOGISTICA DELLE PERSONE E DELLE MERCI: Studio della variante della strada provinciale di San Michele per evitare il traffico su Pontenuovo previa valutazione di impatto ambientale del progetto, studio di una viabilità aggiuntiva a san Michele; Riorganizzazione della viabilità tra Sassuolo e Fiorano col POC di Cisa Cerdisa; Decisione sul progetto di unificazione delle due stazioni come previsto nel PRUSST o in alternativa definizione del progetto di arretramento della stazione di Reggio liberando così quella parte di città dal terrapieno della ferrovia e favorendo l’integrazione col centro; Mantenimento del progetto della Bretella e previsione di una nuova area dedicata alla logistica a Nord della Pedemontana ed a Ovest di via Ancora per favorire il trasferimento di aziende di logistica in zone inidonee;
“ Altri obiettivi prioritari del PSC – aggiunge il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – sono la realizzazione di una nuova casa protetta per anziani nell’area di Salvarola con l’abbattimento dell’attuale struttura incongrua; il riservare le poche aree nuove per attività produttive ad aziende innovative ed ambientalmente efficienti; il vincolo sull’edificio e previsione di uso pubblico del Cinema teatro Carani; la definizione di un’area archeologica a Montegibbio ed utilizzo del Castello come sede del Museo dei reperti; la valorizzazione delle aree di Villa Fiorita e del vecchio ospedale per terminare le opere le opere del nuovo ospedale e migliorare la sede del distretto; l’acquisizione di un’area al servizio del parco fluviale a Valleurbana; il trasferimento delle aziende oggi in zone inidonee in aree idonee”.
“Altri obiettivi, invece – conclude l’Assessore all’Urbanistica Ferruccio Giovanelli – li abbiamo demandati ai POC, mi riferisco, ad esempio, ad una nuova normativa del centro storico che semplifichi la possibilità d’intervento riducendo gli ambiti d’intervento e potenziando le linee di indirizzo dell’amministrazione comunale; alla definizione dei criteri per l’applicazione del principio di perequazione del 30% da destinare a dotazioni territoriali aggiuntive e politiche pubbliche prioritarie e del principio del 20/40% di edilizia convenzionata per affitto ed acquisto; al potenziamento delle politiche abitative aumentando l’intervento diretto e le aree peep; al piano dei carburanti individuando aree nuove sulle nuove strade e superare quegli impianti in aree non idonee; all’accelerazione dei processi di riqualificazione con l’abbattimento degli edifici da sostituire in via san Pietro, via Adda e Circonvallazione”.