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IL DISTRETTO IN CIFRE
L'industria delle piastrelle di ceramica italiana si pone come leader incontrastata nel panorama internazionale del settore. Una leadership mantenuta e confermata dalla produzione annua di 589,2 milioni di metri quadrati, pari a circa il 9% della produzione mondiale e al 43% di quella dell'Unione Europea, con un fatturato complessivo di 5,33 miliardi di Euro. Risultati, questi, che si fondano sulla capacità dell'intero comparto italiano delle piastrelle di ceramica, costituito da 228 aziende con 29.817 addetti, di rinnovarsi costantemente attraverso lo sviluppo tecnologico delle strutture produttive e l'evoluzione qualitativa delle tipologie di prodotto, pur mantenendo i legami con la secolare tradizione che, da sempre, lo contraddistingue e che ne sottolinea caratteri quali l'affidabilità. Le esportazioni di piastrelle italiane in Europa sono dirette principalmente verso Francia e Germania, da sempre i mercati continentali più importanti per dimensione. La presenza della ceramica italiana nelle Americhe è in costante crescita, soprattutto negli Stati Uniti, dove l'Italia detiene, già da alcuni anni, il ruolo di market leader.
LOCALIZZAZIONE
Il centro del distretto ceramico è situato lungo l’asse Sassuolo-Fiorano, dove nacque originariamente l’industria ceramica locale. A partire dagli anni ’60 lo sviluppo industriale si è progressivamente esteso verso i comuni modenesi di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Castelvetro e verso quelli reggiani di Scandiano, Casalgrande e Rubiera. Il distretto ceramico sassolese, esteso in prevalenza sui quattro comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello, copre una superficie di 145 chilometri quadrati, dove risiedono 100.738 persone e si riscontra una densità di 62 imprese per chilometro quadrato. I collegamenti tra il distretto e il resto d’Italia e d’Europa sono garantiti da diverse vie di comunicazione: Rete autostradaleA1 Autostrada del Sole Milano-Bologna, dista Km. 23 da Sassuolo A22 Autostrada del Brennero, dista Km. 35 da Sassuolo. Rete ferroviariaé rappresentata dalle linee di interesse nazionale Milano-Bologna-Roma e Bologna-Verona. Gli scali principali per il trasporto merci a disposizione del distretto sono quelli di Dinazzano e di Rubiera (provincia di Reggio Emilia); altri scali sono quelli di Modena, Reggio Emilia, Castelfranco Emilia. Collegamenti aereiAereoporto di Bologna a Km. 63 circa. Mappa del Distretto Ceramico
CENNI SULL'ECONOMIA DEL DISTRETTO
L'industria ceramica italiana è costituita da 228 aziende, che occupano un totale di 29.817 addetti, organizzate sia singolarmente che in gruppi industriali verticalmente integrati. Pur essendo localizzate su tutto il territorio nazionale, le aziende produttrici di piastrelle di ceramica trovano una maggiore concentrazione nel distretto industriale nelle province di Modena e Reggio Emilia ( vi fanno parte tra gli altri Sassuolo, Fiorano Modenese, Maranello, Solignano, Scandiano, Casalgrande, Rubiera e Castellarano ), vero e proprio "Comprensorio della ceramica" dal quale proviene l'80% della produzione totale. La presenza di un elevato numero di aziende in un'area geografica limitata, caratteristica distintiva del modello distrettuale italiano, incentiva la competizione tra le imprese. La produzione di 589,2 milioni di metri quadrati nel 2004, rispetto ai 311 milioni del 1985, conferma la forte crescita del settore ceramico italiano, che in 20 anni ha visto raddoppiare il proprio volume di produzione. La produzione è realizzata all'interno di 317 stabilimenti, caratterizzati da un alto grado di automazione e di ottimizzazione. La ceramica italiana sfiora, a fine 2004, i 600 milioni di metri quadrati venduti. L'apprezzamento internazionale è dimostrato dai dati delle esportazioni che, nel 2004, ammontano a 412,5 milioni di metri quadrati, pari al 71% delle vendite totali e sono dirette a oltre 180 paesi in tutto il mondo. Il fatturato complessivo dell'industria italiana di piastrelle di ceramica evidenzia la crescita del settore: il comparto ceramico, infatti, ha superato l'importante
LE ATTIVITA' ECONOMICHE
Al giugno 2003 le unità locali insediate nel distretto sono state 11620. L’agricoltura riveste una scarsa rilevanza, mentre l’industria e il terziario sono molto sviluppati. Tab.1 Unità locali del distretto di Sassuolo per settori, giugno 2003*
| Settori |
U.L. |
| Agricoltura |
697 |
| Industria |
4341 |
| Terziario |
6451 |
| (non classificate) |
131 |
| Totale |
11620 |
* Per distretto di Sassuolo si intende l’area che comprende i comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello I settori portanti sono il settore ceramico e la metalmeccanica, con particolare riferimento all’industria delle macchine per piastrelle. Nonostante la specializzazione ceramica, l’economia del distretto si articola anche su altre attività come quelle del comparto delle costruzioni, l’alimentare, il tessile, ecc.
Tab.2 Industria: principali attività economiche del distretto di Sassuolo, giugno 2003
| Attività Economiche |
Unità locali |
| Totale industriadi cui: |
4341 |
| ceramica |
460 |
| meccanica |
1266 |
| chimica |
64 |
| editoria, carta e stampe |
117 |
| tessile |
98 |
| alimentari e bevande |
218 |
| costruzioni |
1747 |
| altri settori |
371 |
Fonte: Sast-Iset
Il settore terziario riveste un ruolo di grande importanza nel distretto di Sassuolo, con un peso in termini di unità locali e addetti maggiore di quanto non sia in tutta la provincia di Modena. Due aspetti caratterizzano l’economia terziaria del distretto: - una solida presenza del commercio, articolata in una rete di negozi tradizionali al dettaglio e di moderne forme commerciali come ipermercati, supermercati, centri commerciali; - un efficiente sistema di servizi alle imprese, che costituisce uno dei principali vantaggi localizzativi del distretto, esso comprende un’ampia gamma di attività dalle consulenze informatiche, tecniche e organizzative, al marketing e al design, alla commercializzazione e al trasporto.
Tab.3 Terziario: principali attività economiche del distretto di Sassuolo, 30 giugno 2003
| Attività economiche |
Unità locali |
| Totale terziario di cui |
6451 |
| comm. e pubblici esercizi |
3533 |
| trasporti |
616 |
| servizi alle imprese |
1784 |
| servizi alle persone |
518 |
Fonte: Sast-Iset
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